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Giurisprudenza tributaria di legittimitàOrdinanza

Cass. civ., Sez. V, Ord. 24 giugno 2026, n. 21643

REDDITO D’IMPRESA – Sponsorizzazioni ad associazioni sportive dilettantistiche – Inerenza qualitativa – Spese di rappresentanza – Extrapetizione

24 giugno 2026a cura di Edoardo Ferragina1 min di lettura

REDDITO D’IMPRESA – Sponsorizzazioni ad associazioni sportive dilettantistiche – Inerenza qualitativa – Spese di rappresentanza – Extrapetizione.

La diversità ontologica tra costi di sponsorizzazione e spese di rappresentanza, l’inerenza qualitativa e non quantitativa dei costi pubblicitari.


La Suprema Corte ha accolto il secondo motivo di ricorso della società contribuente, cassando la sentenza d’appello che aveva acriticamente mutuato dal primo grado la non inerenza dei costi di sponsorizzazione verso un’associazione sportiva dilettantistica, sebbene tale profilo non fosse mai stato sollevato dall’Agenzia (che aveva contestato unicamente l’eccessiva onerosità delle spese, riqualificandole come spese di rappresentanza). La Corte ha ribadito che, tra costi di pubblicità, categoria nella quale rientrano le sponsorizzazioni, e costi di rappresentanza sussiste una diversità ontologica, e che l’inerenza dei costi pubblicitari va valutata in senso qualitativo, come potenziale e indiretto beneficio per l’attività d’impresa, e non in termini di utilità o vantaggio quantitativo concreto.

La pronuncia, richiamando Cass. n. 11324/2022, n. 34024/2021 e n. 23095/2025, consolida l’orientamento per cui l’eventuale antieconomicità della spesa non costituisce, di per sé, indizio di non inerenza, salvo che l’Amministrazione ne dimostri la macroscopica sproporzione rispetto al progetto imprenditoriale perseguito.


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