Progetto in collaborazione con ISLE e ASSOHOLDING

Codice Unico Tributario

ANTI procederà insieme ad ISLE e ASSOHOLDING alla redazione di un Codice Tributario Unico che raccolga e riordini in un unico testo di legge le vigenti norme tributarie.

L’esigenza di riordino è divenuta ormai indifferibile poiché sono trascorsi quasi cinquant’anni dall’approvazione della Riforma Tributaria varata con Legge Delega 9 ottobre 1971, n. 825 e dopo quel primo radicale intervento di revisione, il sistema tributario è stato interessato soltanto da modifiche isolate ed episodiche, se si escludono gli interventi più generali del 1996-97 (c.d. “Riforma Visco”), del 2003 (c.d. “Riforma Tremonti”, di cui è stato attuato soltanto il “primo modulo”) e del 2014-2015 (anch’esso diretto ad una complessiva revisione del sistema fiscale), che, pur essendo caratterizzati da un approccio più ampio, sono rimasti comunque ancorati alla base normativa sottostante limitandosi ad integrarne e modificarne l’impianto originario.

Questa continua stratificazione di provvedimenti di integrazione e modifica ci ha consegnato un ordinamento tributario estremamente complesso, di incerta applicazione e spesso obsoleto, perché basato sulla episodicità e autoreferenzialità degli interventi di modifica.

Gli interventi straordinari emanati in questi ultimi mesi per fronteggiare le ricadute economiche dell’emergenza sanitaria completano un quadro già compromesso, frammentando e portando fuori da un doveroso inquadramento sistematico la disciplina, sul quale non è più possibile fare a meno di intervenire.

È questo il tempo in cui i due pilastri dell’ordinamento tributario (quello sostanziale e quello procedimentale) devono essere più che mai robusti, interpretando in modo corretto le sempre più pressanti istanze di equità e di efficienza amplificate dalla crisi economica portata dalla pandemia. Mai come oggi la cosiddetta “attitudine alla contribuzione” (su cui così a lungo e così lucidamente si è soffermato il Prof. Gianfranco Gaffuri) ha bisogno di essere correttamente intercettata e riportata alla luce con modelli procedimentali semplici e trasparenti in quello che stentiamo sempre di più a definire un “sistema”.

La razionalizzazione e il perfezionamento del sistema tributario sono tra gli scopi istituzionali dell’ANTI, che vi ha sempre impegnato le proprie migliori energie.

Di rilievo è stato contributo che la nostra Associazione ha dato allo studio dei possibili interventi di modifica dello Statuto dei diritti del contribuente (che ad oggi rappresenta il testo normativo sicuramente più vicino alle esigenze sopra indicate), proponendo modifiche e integrazioni dirette ad ampliarne il perimetro e a renderne più efficace la funzione di garanzia.

In ideale continuità con il percorso sviluppato nell’analisi dello Statuto, ANTI ha rilanciato il dibattito sul tema della codificazione nel fascicolo monografico n. 2/2019 di NEOTEPA ad esso dedicato, raccogliendo e ponendo a raffronto l’esperienza normativa di altri Stati europei attraverso le testimonianze dirette degli studiosi di quei Paesi. L’esame comparato ha abbracciato le legislazioni degli Stati europei di più matura tradizione giuridica quali la Spagna, la Germania e la Francia, che hanno ordinamenti costituzionali e sistemi tributari simili a quello italiano ma che si distinguono dall’Italia per aver realizzato da tempo una importante opera di sistemazione dei princìpi fondamentali della materia, dandosi regole generali che disciplinano in modo uniforme il rapporto tra fisco e contribuente attraverso la codificazione di diritti e obblighi reciproci. In questo quadro, l’ANTI ha perciò prontamente accolto la proposta di ISLE, nella convinzione che soltanto un simile strumento, elaborato con metodologia scientifica nella composizione e sistematizzazione coordinata e neutrale delle norme vigenti può essere assunto come base sulla quale innestare i successivi interventi di riforma in materia fiscale.

L’ISLE, forte della sua esperienza pluridecennale nel campo della tecnica legislativa, già dallo scorso anno ha svolto un’analisi complessiva sui testi unici coordinata dal Prof. Giulio M. Salerno (Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Macerata e attualmente componente del CNR), e ha pubblicato originali proposte legislative (vedile in “Rassegna Parlamentare”, n. 3 del 2019) che costituiranno il punto di partenza di questo imponente lavoro di raccolta e di sistemazione delle norme tributarie vigenti.

Va rammentato che l’“ISLE – Istituto per la Documentazione e gli Studi Legislativi”, è nato nel 1962, per iniziativa di alcuni parlamentari e alti dirigenti delle due Camere, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica intorno alla rivista “Rassegna Parlamentare” (che aveva iniziato le pubblicazioni nel 1959). L’Istituto ha nei suoi fini istituzionali la collaborazione alla impostazione tecnica e alla documentazione delle attività legislative del Parlamento e degli altri organi costituzionali dello Stato, e la diffusione, in Italia e all’estero, di studi sulla legislazione e le istituzioni parlamentari.

L’ISLE, tradizionalmente presieduto da personalità di spicco della politica e della cultura giuridica italiane – svolge un’intensa attività di promozione e organizzazione di iniziative formative e di studio. Con continuità, dalla data della sua fondazione, cura la pubblicazione della rivista “Rassegna Parlamentare” e organizza i corsi della Scuola di Scienza e Tecnica della Legislazione (il cui Comitato scientifico è stato presieduto da Massimo Severo Giannini, poi da Leopoldo Elia ed attualmente da Giuliano Amato). Attuale Presidente dell’ISLE è Gianni Letta, succeduto ad Antigono Donati, Giovanni Pieraccini e, da ultimo, ad Augusto Barbera.

Partecipa all’iniziativa anche ASSOHOLDING, associazione di categoria delle holding di partecipazione costituita nel 1999, avente tra i suoi fini quello di svolgere attività di informazione e ricerca normativa e di fornire direttive interpretative sulla legislazione tributaria affinché sia assicurata la corretta applicazione delle norme da parte degli associati.

ASSOHOLDING assicurerà al progetto sul Codice Tributario Unico il supporto delle sue strutture, portando in dote elevate e comprovate competenze e professionalità specialistiche, e contribuirà con propri esperti all’elaborazione e stesura del Codice Unico Tributario.

La direzione del progetto sarà affidata a un COMITATO DI INDIRIZZO SCIENTIFICO, che avrà la responsabilità di individuare gli indirizzi generali, scientifici e politico-istituzionali del progetto; validazione conclusiva del Codice presieduto dal Prof. Giovanni Tria e composto, oltre che dal Presidente, da Silvio Traversa (Segretario Generale ISLE), Gaetano De Vito (Presidente ASSOHOLDING), Gianni Letta, Giuseppe Melis, Giulio M. Salerno, Pietro Selicato.

Il lavoro di ricerca sarà coordinato da un COMITATO TECNICO-GIURIDICO diretto da Giulio M. Salerno e Pietro Selicato che, coordinandosi con il Comitato di Indirizzo scientifico avrà la responsabilità di dirigere i lavori e vigilare sull’andamento degli stessi, elaborando note metodologiche da distribuire ai diversi Sotto-comitati di settore, predisponendo e consultando periodicamente le cartelle (o “drive”) destinate ad accogliere i frutti delle ricerche elaborate da ciascun Sotto-comitato e supervisionando i lavori fino alla loro conclusione.

Al momento, si prevede di distribuire il lavoro tra i seguenti SOTTO-COMITATI DI SETTORE:

  1. Principi generali: Norme costituzionali; Statuto del contribuente.
  2. Imposte dirette: IRPEF, IRES, IRAP
  3. Imposte indirette: IVA, Imposta di registro, accise (imposte di consumo, di produzione, erariali), imposta ipotecaria, imposta catastale, imposta di bollo, imposta sulla pubblicità, imposta sulle successioni e donazioni, imposta sulle assicurazioni, imposta sugli intrattenimenti
  4. Fiscalità regionale e locale: IRAP, Addizionale regionale IRPEF, Addizionale comunale IRPEF, IMU, TARI, Tasse automobilistiche, Imposta RC Auto, Altri tributi regionali, provinciali e comunali
  5. Accertamento dei tributi
  6. Riscossione dei tributi
  7. Sistema sanzionatorio: sanzioni amministrative; diritto penale tributario.
  8. Disciplina dell’ordinamento della giustizia e del processo tributario

La dimensione e la profondità dei lavori da portare avanti richiederanno l’apporto delle migliori forze della nostra Associazione che individuerà, prioritariamente nell’ambito dei componenti del Comitato Scientifico, gli studiosi e gli operatori più qualificati nelle singole discipline, i partecipanti ai Sotto-comitati di Settore che si dedicheranno alla raccolta e al riordino del materiale normativo elaborando le proprie osservazioni in ordine alle eventuali esigenze di revisione che emergeranno al termine della loro analisi.

Per il concreto svolgimento del progetto sono previste le seguenti fasi:

  • Definizione degli indirizzi generali (a cura del Comitato di Indirizzo Scientifico);
  • Preparazione di una nota preparatoria e metodologica iniziale; individuazione dei componenti dei Sotto-comitati di settore; preparazione dei data-base mediante “drive” (a cura del Comitato Tecnico-Giuridico);
  • Redazione delle singole parti del Codice (a cura dei Sotto-Comitati di settore);
  • Coordinamento sistematico e periodico sull’andamento dei lavori (a cura del Comitato Tecnico-Giuridico);
  • Validazione conclusiva (a cura del Comitato di Indirizzo Scientifico)

Il Progetto di Codice Tributario Unico muove dalla consapevolezza che senza una effettiva conoscenza delle norme vigenti nessuna azione riformatrice potrà essere davvero efficace. Pertanto, prima di avventurarsi in successivi interventi riformatori, è necessario soddisfare un’esigenza conoscitiva ampiamente avvertita dai contribuenti e dare corpo in concreto alla certezza del diritto tributario, richiamata da norme di legge anche recenti e da più parti ripetutamente auspicata.

Aderendo a questo Progetto, ANTI torna ad occuparsi di un tema, quello della codificazione, che l’ha sempre vista in primo piano. Il Progetto del Codice Tributario Unico va esattamente nella stessa direzione in cui ANTI ha sempre operato, prestandosi a fornire una base completa e attendibile dell’ordinamento vigente che potrà metterne bene in evidenza criticità, ridondanze e lacune e offrire materiale prezioso per i successivi interventi del legislatore.

Il Progetto del Codice Tributario Unico sarà presentato il 1° dicembre 2020, alle ore 10.30, in una conferenza che sarà organizzata avvalendosi di tecnologie di trasmissione telematica, della quale saranno diffusi prossimamente il programma e le modalità di collegamento.

Roma, 6 novembre 2020

 

Prof. Avv. Pietro Selicato

Responsabile del Comitato Scientifico