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Panel 2 – Coerenza transfrontaliera: IVA, imposte dirette e transfer pricing

maggio 2026a cura di Piergiorgio Valente1 min di lettura

Il secondo panel ha affrontato il tema dell’interazione tra IVA, transfer pricing e tassazione societaria, evidenziando la crescente complessità che caratterizza il trattamento fiscale delle operazioni transfrontaliere infragruppo.

Trudy Perié (CFE Indirect Taxes Subcommittee) ha osservato come tali interazioni siano fonte crescente di incertezza interpretativa, oneri di compliance e rischi di contenzioso. In particolare, è stato evidenziato che gli aggiustamenti di transfer pricing producono effetti IVA soltanto laddove ricorrano una taxable supply, un corrispettivo e un direct link tra prestazione e remunerazione, distinguendo tra compensating adjustments e rettifiche imposte dalle autorità fiscali.

Jeremy Woolf (Pump Court Tax Chambers) ha sottolineato come la questione assuma innanzitutto natura qualificatoria, dipendendo dalla corretta ricostruzione giuridica delle operazioni poste in essere. Jan-Willem Kunen (Loyens & Loeff) ha richiamato l’importanza degli accordi infragruppo nella definizione di funzioni, rischi e meccanismi di pricing, mentre Fernando Matesanz (International VAT Association) ha evidenziato le persistenti incoerenze tra i framework IVA e le regole di transfer pricing applicate nelle diverse giurisdizioni.

Il panel ha inoltre dedicato ampio spazio alla recente giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, con particolare riferimento ai casi ARCO-MED, Stellantis e Hocurel, rilevando come la configurazione contrattuale delle operazioni risulti spesso determinante ai fini della qualificazione IVA delle rettifiche di transfer pricing.