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L’OCSE pubblica una guida pratica sugli incentivi fiscali agli investimenti

maggio 2026a cura di Piergiorgio Valente2 min di lettura

L’OCSE ha pubblicato la Practical Guide to Investment Tax Incentives, documento volto a fornire ai policymakers strumenti operativi per migliorare l’efficacia e il value for money degli incentivi fiscali agli investimenti, con particolare attenzione alle economie emergenti e ai Paesi in via di sviluppo. Il rapporto muove dalla constatazione che, sebbene gli incentivi fiscali rappresentino uno strumento ampiamente utilizzato per attrarre investimenti, i risultati ottenuti appaiono spesso disomogenei e possono comportare rilevanti costi fiscali, distorsioni economiche e significative complessità amministrative qualora non siano adeguatamente progettati.

La guida adotta un approccio fondato sul lifecycle degli incentivi, prendendo in esame le diverse fasi di concezione, design, implementazione, monitoraggio e valutazione delle misure agevolative. In tale prospettiva, il documento sottolinea l’importanza di definire con chiarezza gli obiettivi di policy perseguiti e i sottostanti market failures che giustificano l’introduzione degli incentivi, evidenziando altresì la necessità di svolgere valutazioni ex ante sui costi e benefici attesi e di garantire coerenza con i più ampi framework di politica economica e fiscale.

Con riferimento al design delle misure, l’OCSE osserva che gli incentivi basati sulla spesa - quali accelerated depreciation e tax credits - tendono a risultare maggiormente efficaci nello stimolare investimenti aggiuntivi rispetto agli incentivi fondati sul reddito, i quali possono determinare windfall gains e incrementare i rischi di elusione fiscale. Il rapporto evidenzia inoltre la necessità di bilanciare esigenze di targeting e semplicità applicativa, evitando livelli eccessivi di generosità e collegando gli incentivi a risultati concretamente misurabili.

Particolare attenzione è dedicata anche alla fase di implementazione. Sul punto, la guida richiama l’esigenza di predisporre procedure trasparenti, prevedibili e amministrativamente sostenibili, includendo, ove appropriato, il ricorso a meccanismi di self-assessment al fine di ridurre i costi di compliance e gli oneri amministrativi per contribuenti e amministrazioni fiscali.

Il documento sottolinea infine l’importanza di rafforzare i sistemi di raccolta dati, monitoraggio e valutazione delle misure agevolative, considerati strumenti essenziali per misurare l’effettiva efficacia degli incentivi e orientare eventuali interventi di riforma, revisione o abolizione delle misure che non risultino in grado di produrre i benefici economici attesi.