Materia: Società estinta – Validità dell’atto impositivo – Delega di firma
Legittimità della sottoscrizione dell’avviso di accertamento: la validità della delega nominativa a funzionario di qualifica direttiva e l’efficacia degli atti notificati agli ex soci.
La Corte rigetta l’eccezione di nullità dell’avviso di accertamento sottoscritto da funzionario delegato, qualora sia provata l’esistenza di un provvedimento di delega specifico e nominativo. Viene esclusa la configurabilità della "delega in bianco", confermando la piena validità dell’atto emesso nei confronti di una società estinta purché la notifica sia correttamente eseguita nei confronti del socio subentrante.
La questione investe la validità formale dell’atto amministrativo tributario. La Corte distingue tra la titolarità del potere (in capo al Direttore) e il suo esercizio delegato, sancendo che la firma del delegato garantisce la riferibilità dell’atto all’ufficio. La decisione si pone in linea con l’orientamento volto a preservare la stabilità degli atti impositivi da contestazioni meramente formali relative all’assetto organizzativo interno dell’Agenzia delle Entrate.