Materia: IMU – Aliquota ridotta – Conoscenza qualificata dell’Ufficio
Omessa dichiarazione annuale e spettanza dei benefici fiscali: il principio di collaborazione e buona fede e l’obbligo di istruttoria su dati già in possesso dell’ente impositore.
Il collegio di legittimità stabilisce che l’omessa presentazione della dichiarazione IMU non preclude l’applicazione dell’aliquota ridotta per gli immobili strumentali qualora l’Amministrazione comunale sia già a conoscenza (o possa esserlo tramite la consultazione di banche dati interne) dei presupposti oggettivi della riduzione. Il dovere di collaborazione sancito dallo Statuto del Contribuente impedisce al Comune di sanzionare con la decadenza formale una realtà sostanziale già nota.
Sistematicamente, la pronuncia segna il superamento del formalismo negoziale-dichiarativo a favore di una visione sostanzialista dell’obbligazione tributaria. Si valorizza il principio di “conoscenza qualificata”, spostando l’attenzione dall’adempimento del privato all’obbligo di diligenza della Pubblica Amministrazione. Tale impostazione rafforza l’idea che l’imposta debba essere commisurata all’effettiva capacità contributiva, non subordinata a meri oneri formali non strettamente necessari all’accertamento.