Materia: Reddito d’impresa – Utili extracontabili – Società a ristretta base – Cessione quote ante-bilancio.
Imputazione dei redditi occulti nelle società di capitali a ristretta base partecipativa: il rilievo della qualità di socio al momento della chiusura dell’esercizio sociale.
In tema di utili extra-bilancio accertati in capo a società a ristretta base, la presunzione di distribuzione pro quota opera esclusivamente nei confronti di chi rivesta la qualità di socio al momento della chiusura dell’esercizio sociale o dell’approvazione del rendiconto. Non assume rilievo la durata effettiva della partecipazione nel corso dell’anno, attesa l’impossibilità di quantificare in modo frazionato una produzione di reddito che non è continua né uniforme nel tempo.
La decisione si fonda su un principio di inferenza logica: il socio che approva il bilancio è il soggetto che ha il controllo e la disponibilità delle risultanze economiche dell’ente, comprese quelle non contabilizzate. Tale impostazione garantisce certezza nei rapporti tributari, sebbene possa generare aporie nel caso di cessioni avvenute a ridosso della chiusura, ove l’acquirente si trova a rispondere di ricavi occulti generatisi sotto una gestione precedente.
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