La CFE ha presentato un Opinion Statement alla consultazione dell’OCSE sulle implicazioni fiscali della cross-border mobility, richiedendo regole più chiare per la determinazione della residenza fiscale, requisiti di compliance proporzionati per lavoratori remoti e a breve termine, e un miglior coordinamento tra giurisdizioni. Il documento evidenzia come molte norme fiscali non siano state concepite per i modelli di lavoro moderni e come la loro applicazione incoerente tra Paesi generi insicurezza giuridica e rischi di doppia imposizione.
Un contributo congiunto della Global Tax Advisers Platform (GTAP) ha richiamato l’attenzione sulle lacune tra i sistemi fiscali, di sicurezza sociale e di immigrazione, sollecitando safe harbours internazionalmente allineati e linee guida sugli obblighi del datore di lavoro. Entrambi i contributi invitano l’OCSE a sviluppare regole coerenti e applicabili, in grado di garantire certezza fiscale per gli individui mobili e per i loro datori di lavoro.