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Rassegna Agenzia delle EntrateApprofondimento

Punti di attenzione operativi

maggio 2026a cura della Segreteria Generale1 min di lettura
  • La spettanza per i redditi sostitutivi non è automatica: serve che il trattamento sia qualificato come sostitutivo di lavoro dipendente e che a esso sia applicata la detrazione da lavoro dipendente.

  • I redditi assimilati restano fuori anche se, in altre sedi, ricevono trattamenti simili ai dipendenti: conta il perimetro letterale dell’art. 49 richiamato dalla legge.

  • Le regole sulla proporzione per giorni incidono sul quantum per i percettori di indennità non continuative o frazionate nell’anno.

In conclusione, le agevolazioni della manovra 2025 sono mirate ai lavoratori dipendenti “puri” (art. 49) e, in via coerente con il principio di sostituzione dell’art. 6, anche a chi percepisce indennità che sostituiscono la retribuzione, purché maturi la detrazione lavoro dipendente; restano esclusi pensioni e assimilati (art. 50). Le soglie di 20.000 e 40.000 euro determinano rispettivamente la fruizione della somma non imponibile o dell’ulteriore detrazione, con calcolo ancorato ai giorni di spettanza.